martedì 5 marzo 2013

Una macchia di sborra


E’ interessante notare come gli eventi ci cambino completamente, come pochi minuti possano cambiare del tutto le dinamiche di una famiglia, come nella mia, dove una regolare vita famigliare è stata interamente stravolta da quella volta che presi in bocca il cazzo di mio figlio.
Stavo in camera sua e stavo pulendo, quando un forte odore di sborra che usciva dal cestino della spazzatura mi fece completamente perdere il controllo.
Presi in mano quel fazzolettino e cominciai ad assaporare i suoi umori, mentre mio figlio dall’uscio della porta cominciava ad eccitarsi nell’osservare la mamma così vogliosa.
Finì in pochi minuti col suo cazzo in bocca e con la magliettina piena di sborra.
Un incesto che avrebbe cambiato le dinamiche della mia vita coniugale e il rapporto tra me ed i miei figli.
Il giorno dopo a quel pompino non ebbi il coraggio di guardare in faccia mio figlio e tra i due ero io la più imbarazzata, perché Andrea, invece, avrebbe volentieri ripetuto quell’esperienza con la mamma.
Lo notai sin da subito.
Come ogni mattina rimanevamo soli in casa ed io evitavo in tutti i modi di incrociarlo, anche se lui cercava un contatto e continuava a provocarmi.
Girava in casa in mutande, un fisico asciutto e muscoloso. Un diciannovenne con una sottile peluria e un cazzo grosso e lungo che gonfiava tra le mutande. Facevo finta di non guardarlo, ma con la coda dell’occhio catturavo il suo corpo, i suoi muscoli. Cercavo la forma del cazzo dietro le mutande.
Cercavo di essere indifferente alla sua presenza, ma era difficile dimenticare che il giorno prima mi ero ritrovata inginocchiata col suo cazzo in bocca.
Andrea dovette capire che ero indifferente alle sue provocazioni e senza dire niente si chiuse in bagno a fare la doccia.
Rimasi per qualche secondo immobile, pensando a cosa era successo il giorno precedente, si stava creando la stessa situazione, mio figlio chiuso in bagno ed io pronta ad andare a pulire la sua stanza… di colpo un pensiero mi sconvolse, e se Andrea aveva ricreato la stessa situazione? E se in camera aveva lasciato nuovamente una sorpresina per me? Nel pensare tutto questo il mio cuore arrivò in gola, presi la scopa ed entrai in camera sua… facevo finta di pulire, ma i miei pensieri erano concentrati su quel cestino, immaginavo di ritrovarci i suoi umori, la sua provocazione… non resistetti alla tentazione e sospirai quando cominciai ad avvicinarmi a quel cestino.
Ero già bagnata dall’idea di ritrovare la sua sborra, di mettermela in bocca e di godere di nascosto con gli umori di mio figlio. Rimasi delusa, dentro il cestino non c’era nulla.
Forse per Andrea era tutto finito li, forse aveva già dimenticato la mamma, forse la mia perversione era destinata a nascere e morire dopo quel pompino fugace del giorno prima … uscì dalla camera prima che mio figlio uscisse dal bagno, non volevo che Andrea mi vedesse in camera sua, non volevo che pensasse anche solo per un secondo che sua mamma era entrata in camera, con lo scopo di fare nuovamente la troia.
Dopo poco Andrea uscì dalla doccia e venne in cucina, con i capelli bagnati che lo facevano apparire ancora più piccolo, mi disse: mamma, puoi andare a pulire in bagno, devo uscire velocemente e non ho tempo!
Accennai un si con la testa, dissimulando un certo imbarazzo e senso di colpa per quello che avevo pensato qualche minuto prima, per aver cercato nuovamente mio figlio, e soprattutto perché lui non aveva cercato me. Andai in bagno e quello che mi si presentò davanti mi fece completamente perdere il controllo.
C’era qualcosa nel lavandino, la porcellana blu, era ricoperta di schizzi biancastri. Era la sborra di mio figlio!
Non potevo crederci, mio figlio aveva cominciato a giocare con me. La sua perversione era superiore a quella della mamma. Mi invitò nuovamente ai suoi umori, alla sua sborra.
Mi avvicinai al lavandino e percepì l’odore forte. Ne raccolsi un po’ con l’indice e lo portai in bocca.
Mentre il suo sapore mi riportava al giorno prima, raccolsi un altro po’ e la feci scivolare sulle guance. davanti a me c’era uno specchio, potevo osservare il mio volto, perso in una forte eccitazione e rigato dagli umori di mio figlio.
Feci scivolare la stessa mano giù, e andai oltre le mutandine, giocavo con i peli della mia figa,macchiandoli con il succo di mio figlio. Mi penetrai.
Un sospiro mi si dipinse il volto, mi morsi le labbra e cercai con la lingua un’altra macchia di mio figlio. Erano secondi interminabili e soprattutto molto eccitanti.
Quando rialzai la testa, vidi qualcuno sull’uscio della porta, era Andrea, appoggiato ad un angolo, completamente nudo e col cazzo in mano. Sul suo viso c’era stampato un sorrisino malizioso, lo guardai con voglia, osservai il suo cazzo lungo e grosso che puntava verso l’alto, mi eccitai quando sputò sulla cappella e cominciò a lubrificarsela…guardai la sua mano, andare su e giù.
Spostai lo sguardo verso di me, ero davvero eccitata, un dito in bocca, il viso rigato dalla sborra di mio figlio, una tetta grossa che fuoriusciva dalla maglietta, il capezzolo turgido, l’altra mano dentro i pantaloni.
Potevo ben capire che con una visione simile mio figlio era al massimo dell’eccitazione.
Si avvicinò a me , mi guardò per un attimo, e si chinò sul mio seno.
Cominciò a succhiare, con i denti pizzicava il capezzolo turgido, giocherellava con la lingua mentre sospiravo come una troia.
Con l’altra mano, tirò fuori dalla maglietta l’altra tetta e sprofondò tra di esse.
Cominciò a leccare a morderle, le stringeva, le faceva sue.
Avevo raggiunto il primo orgasmo e lui se ne accorse perché, mise la sua mano sulla mia figa e ne raccolse gli umori e i piaceri… cominciò a giocare con la figa, pizzicava i miei desideri, e lentamente scivolò giù, cominciando a leccarmela, e facendomi godere dal piacere. Mentre mi leccava si masturbava.
Ero invidiosa della sua mano, volevo essere io a masturbarlo, volevo avercelo io il suo cazzo in mano.
Mentre Andrea mi leccava, il mio sguardo cadde nuovamente sulla sua sborra, sul lavandino e allora mi chinai e continuai a leccarla tutta, pulivo il lavandino con la mia lingua, mentre mio figlio puliva la mia figa. Per leccare mi ero curvata e Andrea ne approfittò per scivolare con la lingua in un ‘altro posto, dove mio marito non era mai arrivato.
Mio figlio cominciò a leccarmi il buchetto del culo.
Una nuova sensazione mi avvolse, cominciai a gemere e a sospirare, lui dovette capire la mia eccitazione e cominciò a leccare avidamente, infilava la lingua dentro e a momenti mordeva le mie chiappe.
Persi completamente il controllo venni su di lui, e lo perse anche lui, perché mentre con la lingua stava dentro al mio sedere, cominciò a sborrare.
Uno, due, tre schizzi, macchiavano il pavimento, mentre sborrava, contraeva i muscoli e stringeva i denti sul mio buchino, mentre scaricava gli ultimi schizzi di piacere incestuoso, penetrava il mio culo con la sua lingua.
Un altro passo in avanti era stato fatto quel giorno, tra me e mio figlio una nuova complicità stava prendendo piede … l’unico rammarico di quella mattinata era stato che non ero riuscita neanche per un attimo a godere del suo cazzo, ma davanti a noi c’erano tante mattinate e tante nuove occasioni per stare insieme.

Ti è piaciuto il mio racconto? Perchè non mi scrivi e mi fai vedere la tua eccitazione?

Questo è il mio indirizzo: lillidori70@gmail.com 

17 commenti:

  1. mi hai fatto diventare l'uccello enorme..che gran maialona che sei.....devo segarmi ora

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  2. Un po monotematica. È un peccato perché scrivi bene.

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  3. Ciao lilli continua a deliziarmi con i tuoi racconti molto molto eccitanti

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  4. ciao mi sono eccitato.. mi masturbo

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  5. ho il cazzo che scoppia

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  6. ho il cazzo che scoppia

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  7. Ti voglio scopare subito

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    1. Sii riempimi la figa...

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  8. Xke nn ti fai sborra nella fica da tuo figlio

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  9. Sei una gran porca ti vorrei riempire la bocca con il mio cazzo

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  10. Vorrei succhiare il cazzo di tuo figlio!!!

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  11. Anch'io e vorrei ripulire la sborra insieme a te

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  12. Avrei voluto essere anche io li con voi per gustarmi la scena e filmarvi

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  13. Mhhh o le mani colmevdi calda sborra

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  14. leggendoti, sento il pene che mi pulsa, gli faccio su e giù...alla fine una dolce sborrata sulla coscia della mia amica...

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  15. sei davvero fantastica..vorrei conoscerti, parlarti, sentire la tua voce e capire se veramente sei così...vorrei essere lì, "immerso" nel tuo mondo

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