martedì 12 marzo 2013

Un culo pieno di sborra...tra figlio e marito


Mamma ci sei tu in bagno?
Mio figlio si era svegliato e doveva pisciare.
Me lo ritrovai dietro la porta, mentre in segreto alle prime luci dell’alba accarezzavo le emozioni vissute la notte precedente con mio marito.
Ero rimasta pietrificata, mio figlio aveva aperto la porta all’improvviso, scoprendomi con la mano mentre mi pizzicavo il clitoride.. stringevo le labbra con i denti mentre mi godevo quell’eccitazione.
Non feci in tempo a levare la mano dalla fica. Mio figlio mi beccò così … presa da un autoerotismo sconvolgente.
Mamma, continua! Furono queste le sue parole . Sei una gran maiala lo sai?
Rimasi sconvolta dal suo linguaggio volgare, non era da lui.
Levai la mano dalla fica e cercai di sistemarmi, celando un lieve imbarazzo.
Fu Andrea a rompere quell’imbarazzo. Si portò la mano sul cazzo e mi disse: “Mamma”, guarda cosa hai fatto!
Abbassai lo sguardo e notai una notevole protuberanza che spingeva il pantalone del suo pigiama.
Il cazzo giovane di mio figlio, tirava e spingeva verso me, verso sua madre.
Rimasi ipnotizzata da quella visione, lo sapete, amo il cazzo di mio figlio. Mi fa impazzire. E’ grosso, lungo e punta verso l’alto. A volte mi immagino seduta su di lui, su quell’asta talmente dura, che mi penetra fino in fondo.
Continuando a tenersi il cazzo chiuse la porta del bagno a chiave e si avvicinò a me.
Mamma ho voglia di un pompino.
Mi prese per i capelli e senza lasciarmi il tempo di riflettere, mi sbatté contro il suo cazzo.
La stoffa del pigiama premeva sul mio viso, percepivo il suo odore misto a un leggero odore di pipì.
Andrea si abbassò i pantaloni e liberò l’uccello.
Era già scappellato, visto che il suo cazzo puntava verso l’alto, non avevo la cappella a portata di bocca.
Leccavo l’asta attaccata ai suoi coglioni gonfi degli umori notturni.
Andrea mi lasciò leccare per un po’, presi le sue palle e le misi in bocca, leccandole mi ritrovai i peli sulla lingua, qualcuno mi rimase in bocca facendomi sentire ancora più perversa.
Quando si stancò, indirizzò la punta verso la mia bocca che non vedeva l’ora di accoglierlo.
Con la lingua, lo ripulì da una goccia di pipì che era fuoriuscita. Ingoiai.
Spinse il suo cazzo tutto dentro, mi afferrò dai capelli e cominciò a scoparmela, prima lentamente e poi velocemente.
A volte mi fermavo e rimanevo col cazzo di mio figlio in bocca, lui mi accarezzava le guance e poteva percepire la sua asta, che a momenti spariva dentro la mia gola …
Continuammo così per qualche minuto, finche levò il cazzo dalla bocca, che fece un rumore sordo, visto che le mie labbra erano strette su di esso, e mi tirò su… eccitato cominciò a baciarmi. La sua lingua ora, occupava il posto del cazzo.
Cominciammo a pomiciare.
Mi stringeva le tette, mi penetrava con le dita, giocava col clitoride, mentre io gli accarezzavo le spalle.
Avevo perso il controllo e quando Andrea mi fece girare e cominciò a baciarmi il collo, scendendo poi giù con la lingua fino al mio culo, lo lasciai fare.
Mi baciò le natiche e le leccava, fino ad inserire la lingua dentro.
Cominciò a leccare, all’improvviso si fermò.
Scostò il viso dal mio culo e istintivamente sputò per terra… cominciò a dire qualcosa: “che cazzo… che cazzo hai nel culo”!
A quel punto trasalì, fui presa da un forte imbarazzo, ero talmente eccitata da scordarmi completamente che nel culo avevo ancora la sborra di mio marito.
Fu mio figlio a ricordarmela.
“Questa cos’è? Ti sei fatta sborrare il culo, mamma”?
“Non hai fatto in tempo a lavarti mamma? Ti ho beccato con la sborra nel culo? Come una squallida troia?”
Queste parole invece che offendermi mi eccitavano, ed anche Andrea lo era, visto che ora, mi mise un dito nel culo e cominciò a penetrarmi.
Roteava il dito, mentre mi faceva riprovare le sensazioni vissute la notte precedente con Gabriele.
Mi strinse a se e mi levò il dito dal culo, me lo mise in bocca.
Mio figlio era più perverso di quello che potevo immaginare, mi aveva ripulito il culo dalla sborra del padre ed ora me la portava in bocca.
Cominciai a leccare, eccitata dalla situazione, facevo un pompino alle dita di mio figlio, leccando la sborra del padre.
Ero in una situazione così eccitante, da non rendermi conto che mio figlio si era sputato sul cazzo, pronto a prendermi il culo… mi ritirai, impaurita, ma lui mi strinse e se e con un colpo di bacino mi penetrò.
Cominciò a scoparmi, mettendomi a pecora sul gabinetto.
Sentivo ancora il sapore della sborra di mio marito e questo mi eccitava ancora di più.
Mamma, mi diceva Andrea, quanto sei porca, ti sei fatta sborrare in culo.
Dimmi, chi te l’ha fatto? Dimmelo mamma!… mi scopava trattandomi da porcellina, mi limitavo a gemere, non parlavo, vivevo un misto di sensazioni, imbarazzo, eccitazione, trasgressione.
Mio figlio usciva e rientrava nel mio culo, spingendomi la schiena e tenendomi a pecora sul gabinetto.
Stringeva le chiappe sul cazzo, creandosi uno spazio ancora più stretto da scopare..
Allora mamma? Dimmi, chi ti ha sborrato in culo? Dimmelo…
Tra un gemito e l’altro gli dissi che era stato suo padre a scoparmi, che la sborra che avevo in culo, era quella di suo padre
Fu così che Andrea esplose, cominciò a svuotarsi le palle dentro di me.
Anche lui come il padre, mi scaricava la sua sborra in culo.
In meno di ventiquattrore due uomini diversi mi avevano fatto il culo.
Quando Andrea finì di scaricarsi, si accasciò su di me, riprendendo il controllo del suo respiro.
Mi staccai da lui lentamente, sentivo il suo cazzo scivolare con facilità, agevolato dalla sborra.
La sensazione mi provocò un forte orgasmo. venni copiosamente anche io.
Uscì dal bagno prima di Andrea, cercando di sistemarmi per tornare a letto da mio marito che da li a poco si sarebbe svegliato.
Fu quando mi coricai che mio marito mi abbracciò e mi strinse a se.
Mi venne in mente un piccolo dettaglio, mi ero scordata di levarmi dal culo la sborra di mio figlio, e questo invece di preoccuparmi mi eccitò nuovamente.
Mi strinsi a mio marito e sospirai.

Lilli

Questo racconto fa parte di una storia a puntate dal titolo: Il diario di Lilli.
Il diario è in continuo aggiornamento, ma se volessi leggerlo questo è l'indirizzo: CLICCA QUI

Se invece volessi scrivermi, mandarmi le tue impressioni, parlarmi della tua eccitazione, questa è la mia e-mail:  lillidori70@gmail.com   

6 commenti:

  1. Lilli i tuoi racconti sono molto eccitanti,sei stupenda,sai pero io al posto di tuo figlio cosa farei?ti metterei incinta.cosa ne pensi? Ciao Leo

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  2. Proprio una gran cazzata cara Lilly qualora fossi donna saresti una lurida troia in cerca di cani randagi da spompinare

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  3. lilli sono eccitatissimo ho appena finito di leggere il tuo diario sai scrivere in maniera fantastica e mentre leggevo son venuto tre volte

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  4. Ti metterei incinta pure io

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  5. Carissina lilli,io non sono piu un giovincello,ma ti assicuro che in fatto di sesso saprei soddisfarti,mi piacerebbe leccarti tutta e sciparti cone piace a te scrivi alka mia mail:wfabbri55@gmail.com

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  6. Mi fai eccitare ora ti avrei sfondato il culo. Mentre leggevo sono venuto 2 volte <3

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